Emergenza umanitaria/ Acli e Caritas: appello al prefetto

foto-cantaluppi1Acli e Caritas intervengono sull’emergenza umanitaria alla Stazione San Giovanni di Como e aggiungono le loro voci a quelle delle tante organizzazioni sociali, culturali e delle forze politiche che chiedono la doverosa assunzione di responsabilità del governo. Leggi nel seguito il comunicato. 

«Acli e Caritas di Como hanno attivato da lungo tempo azioni di solidarietà e di accoglienza delle persone straniere che giungono nel nostro territorio.  Como è da sempre terra di frontiera, luogo di transito verso il nord Europa. Tuttavia la  situazione  che si è venuta a creare in queste settimane alla Stazione San Giovanni  non è ordinaria, bensì straordinaria e come tale va affrontata.  Centinaia di donne, uomini e bambini accampati nel prato in attesa di cercare di raggiungere, tramite la Svizzera, altri Paesi, ma vengono respinti dalla polizia elvetica.

La  solidarietà della città,  le molte associazioni coinvolte, i tanti volontari che con grande disponibilità si prodigano nel distribuire cibo, sorrisi e vestiario non sono sufficienti.  E’ bene  che il Comune di Como abbia il coordinamento delle iniziative, ma questo coordinamento va rafforzato e  strutturato con una progettualità  capace di operare in una dimensione comune  e raccordata, capace di coinvolgere il maggior numero di associazioni e gruppi disponibili a supportare le azioni Istituzionali.

Occorrono soprattutto azioni politiche forti e incisive.

Ci appelliamo al Prefetto di Como perché dichiari lo stato emergenza e le azioni conseguenti di intervento della protezione civile,  individuando una struttura di accoglienza adeguata e dignitosa.

Ci appelliamo al diritto internazionale affinché sia consentita la collocazione di queste persone nei Paesi dove possano ricongiungersi a  parenti o connazionali conoscenti  in grado di sostenere il loro progetto migratorio.   La normativa europea in materia di asilo  di fatto ostacola,  anzi impedisce,   ricongiungimenti familiari e inserimenti sani in comunità di supporto, creando drammi internazionali, spezzando legami, innestando dipendenze assistenziali inutili e dannose.  E’ indispensabile l’impegno della politica – ad ogni livello di responsabilità  – per ridefinire  un quadro legislativo adeguato ai tempi che stiamo vivendo.  Serve una  politica capace di azioni concrete e non di proclami enunciati.

Acli e Caritas hanno interessato anche le rispettive Organizzazioni nazionali affinché – tramite gli Organismi preposti – sollecitino il Governo a intraprendere iniziative straordinarie ed efficaci in un quadro europeo.

Quando il mondo è in cammino e i flussi umani sono inarrestabili per molte, complesse ragioni socio-economiche, storiche e geopolitiche che ci vedono, come Paesi sviluppati, anche direttamente responsabili, occorre una politica seria, autorevole, capace di visione e di strategia di futuro». [Acli e Caritas Como]

 

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria e contrassegnata con , . Contrassegna il permalink.

Una risposta a Emergenza umanitaria/ Acli e Caritas: appello al prefetto

  1. ecoinformazioni ha detto:

    L’ha ribloggato su .

    Mi piace

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...