Migranti/ Una manifestazione simbolica della Gioventù Socialista Svizzera

Per riportare l’attenzione sul problema dei migranti, la Gioventù socialista svizzera Juso  ha scelto Como, luogo simbolo, l’anno scorso, della chiusura delle frontiere, ovvero dell’inadeguatezza delle nazioni e degli stati di fronte alle reali esigenze delle popolazioni del mondo.

La “marcia” promossa  dalla stazione di Como San Giovanni alla frontiera italo-elvetica di Chiasso è stata immaginata come un gesto simbolico, come l’affermazione che c’è chi non dimentica: né i problemi né la mancanza di risposte.

Un piccolo gruppo di ragazze e ragazzi di Juso, nel pomeriggio di sabato 15 luglio, è sceso alla stazione di Como, con l’intenzione di risalire il percorso, sfilando a piedi, fino a Chiasso. Sono stati accolti da una piccola rappresentanza di Como senza frontiere, da un folto gruppo di giornalisti (quasi tutti elvetici) e da uno spropositato schieramento di forze dell’ordine (che si sono rapidamente rese conto della situazione surreale). Nei giardini della stazione, un…

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