Paese che vai, frontiere che trovi

Don Rito Alvarez e Don Giusto Della Valle, impegnati nell’accoglienza rispettivamente a Ventimiglia e Como

Sono disponibili sul canale di Como senza frontiere i video di
Abramo Francescato della visita di una delegazione di Como senza frontiere
il 22 Luglio a Ventimiglia, ad un anno di distanza dal precedente viaggio

A tre anni dall’inizio dall’inizio della cosiddetta emergenza migranti, la cittadina di Ventimiglia e i suoi 25000 abitanti circa non hanno ancora cessato di dare risposte.
Non si è fermata per fare inutili distinzioni tra bisognosi la Caritas locale, che alla cura dei senza fissa dimora autoctoni aggiunge la distribuzione di colazioni e aiuti per i migranti in transito.
Non si è fermata nonostante diverse difficoltà la Parrocchia di Sant’Antonio, che in via Tenda offre quotidianamente riparo a famiglie sudanesi, eritree, o dell’Africa nera.
Non si sono evidentemente fermati a leggere le Scritture quelli che il parroco Don Rito chiama i «falsi cristiani», fedeli del tutto ostili all’accoglienza e agli accolti che disertano per protesta le funzioni religiose.
Non si sono fermati per paura dell’alterità gli innumerevoli cittadini che rendono possibile, con piccoli ma significativi gesti di umanità, la convivenza tra continenti, tra mondi che si incontrano in un lembo di terra di confine.
Non si è fermato il campo allestito dalla Prefettura, che, seppur foriero di contraddizioni, risponde agli stimoli della società civile e degli stessi operatori che al suo interno lavorano, tentando di rigettare tutte le soluzioni estranee ad un’accoglienza dignitosa.
Non si sono fermati solidali e No Border, orgogliosamente liberi e attivi pur dovendosi confrontare con la repressione istituzionale.
Non si è fermata la giunta comunale, che, conformandosi al cambio di rotta del Pd nazionale, scoraggia un’accoglienza di qualità con il debole pretesto di scongiurare un fantomatico “effetto richiamo.
Non si sono fermati i migranti, che simili all’acqua che hanno attraversato per giungere al Vecchio continente o alle acque del fiume Roya, riescono a trovare sempre una via percorribile anche tra le fitte maglie della frontiera.
Non si è fermata alle apparenze la delegazione di Como senza frontiere, che ad un’informazione massiva e spesso ingannevole ha preferito farsi condurre in una realtà tanto discussa e complessa dove ogni giorno passa la storia. [Abramo Francescato, ecoinformazioni 

Guarda la galleria delle foto di Claudio Fontana.
Guarda la galleria delle foto di Nicolas Aiazzi.
Presto online sul canale di Como senza frontiere tutti i video dell’iniziativa.

La delegazione da Como davanti al bar di Delia, la barista dei migranti.

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Una risposta a Paese che vai, frontiere che trovi

  1. ecoinformazioni ha detto:

    L’ha ribloggato su .

    Mi piace

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