15 luglio/ Contro gli accordi criminali con la Libia

Como senza frontiere ha indetto per giovedì 15 luglio, in piazza Grimoldi a Como, dalle 18 alle 19.30, una presenza democratica e informativa per chiedere la sospensione degli accordi con la Libia riguardo al “contenimento” delle persone migranti.

In questi giorni, infatti, il Parlamento italiano affronta la discussione – e il voto – per il rinnovo delle missioni internazionali e il memorandum di intesa con la Guardia costiera libica.
Si tratta di accordi criminali, stretti dall’allora ministro dell’Interno Minniti e riconfermati, nel corso del Governo Conte2, dalla ministra Lamorgese, tra il nostro Paese e la Libia che da 4 anni prevedono il cosiddetto “contenimento” dei flussi migratori in cambio di un enorme compenso economico e “donazioni” quali le motovedette, come ad esempio quella che poche settimane fa ha prima speronato e poi aperto il fuoco su un barcone carico di migranti (una tragica sequenza che si conosce solo perché ripresa in video da un aereo dell’organizzazione umanitaria Sea-Watch).
I fondi che il nostro Paese destina alla Libia vengono quindi utilizzati per potenziare una vera e propria “caccia all’uomo” al fine di intercettare i migranti e detenerli in veri e propri lager, oppure di catturarli nel Mediterraneo e riportarli nei luoghi di detenzione da cui sono riusciti a scappare.
Le immagini di quanto accade in qui luoghi di morte, stupri, tortura e annientamento delle persone hanno da tempo fatto il giro del mondo e non hanno certo necessità di essere ulteriormente spiegate. Sono già state condannate “ufficialmente” dall’Organizzazione Internazionale delle Migrazioni (un’agenzia ONU), che ha anche stabilito che la Libia non può essere considerata a nessun titolo un “porto sicuro” dove ricondurre le persone salvate in mare. Ciononostante l’Italia “coopera” attivamente a queste operazioni criminali condotte in Libia e in altri paesi, cui è stato demandato il ruolo di “frontiere esterne” della Fortezza Europa.

La rete Como senza frontiere da tempo è impegnata, insieme ad altre associazioni e realtà democratiche di tutta Italia, per far sì che tali accordi, che rendono il nostro Paese complice di infinite, gravissime violazioni dei diritti umani, vengano sospesi e per questa ragione in occasione della discussione parlamentare è di nuovo ancora in piazza per dire con forza il NO! della società civile.
L’appuntamento è per giovedì 15 luglio dalle ore 18:00 alle ore 19:30 in piazza Grimoldi a Como.

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